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Č QUI LA FESTA? 25/03/2017

Il Vaticano incontra tutti i rappresentanti europei.
L’Unione Europea è diventata una realtà politica che ha perduto ogni ideologia.
E nell’assenza di ideologie politiche, come nel più classico dei canovacci, ci si appiglia all’ideologia religiosa, nel caso di specie quella cattolica.
I rappresentanti europei hanno accettato di sentirsi tracciare le linee guida della futura Europa da un monarca assoluto extracomunitario, il quale esclude rabbiosamente tutto ciò di positivo l’Europa rappresenta, come ad esempio la Dichiarazione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
I messaggi papali vanno interpretati come i pizzini mafiosi, occorre andare oltre ciò che si percepisce dal senso letterale, e non è difficile dedurre che il Vaticano abbia accennato alla necessità di mantenere le sovranità nazionali, perché così sarà più facile imporre “le radici cristiane”.
E’ piuttosto banale dire che l’Unione Europea nell’immediato futuro debba elaborare una svolta che non mortifichi la sovranità dei singoli Stati e nel contempo elabori una piattaforma che non ceda al federalismo opprimente.
Ma siccome questa banalità l’ha detta Bergoglio, assurge a “linea guida”.
E’ sconcertante che l’Unione Europea sia andata a farsi “benedire” dal monarca cattolico extracomunitario.
Ed è stato anche imbarazzante vedere quei capi di Stato ossequiosi e adoranti mentre il capo dei preti, nel momento stesso in cui accennava ad una svolta sovranista, stava celebrando il funerale dell’Unione.
www.democrazia-atea.it

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