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BERTINOTTI CONVERTITO 30/11/2014

E' stato presentato oggi a Lecce l'ultimo libro di Fausto Bertinotti dal titolo: "Sempre daccapo" con la prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi.

Relatori sono stati i docenti: Greco e Tondi della Mura.

Greco si è soffermato sulla sintesi di carità cattolica e di solidarietà progressista, sintetizzati mirabilmente nell' art. 3, della Costituzione e, in alternanza, Tondi della Mura ha sottolineato il valore  del compromesso sulle concretizzazioni, e non sugli apriorismi teo-ideologici.

Bertinotti ha spiegato il significato del titolo "Sempre daccapo", incentrato sulla ricerca di un nuovo percorso ideale necessario dopo il "grande fallimento" del comunismo.

Il "grande fallimento", secondo Bertinotti, sollecita l'incontro delle tre fondamentali culture politiche italiane, al fine di, parafrasando Marx, di "liberarsi tutti".

Non è mancato un accenno a Gramsci  che al fratello povero in crisi, consiglia che se tutto è perduto, allora è il momento di ricominciare, come negli insegnamenti ebraici secondo i quali rimasti senza strada, "la strada la si trova dove vai e dove cerchi",  o secondo l'invito di Marcos sull'importanza del "camminare domandandosi", dopodiché il Presidente si è 'colibrato' su Maritain, sulla fede certa che è invisibile (!), sulla Madonna, utilizzata da La Pira per sollecitare Mattei a salvare un' azienda fiorentina in crisi, diventando così la vergine un sostituto della lotta operaia.

Si è passati a san Paolo, costruttore ineguagliato di egualitarismo, che scrive: "nessuna differenza davanti a Dio nè ricco o schiavo, nè uomo o donna"; ed ancora su Cristo negatore d'ogni potere che si contrappone al giudice che lo condannerà; poi sulla Liberazione, la Dottrina Sociale, la Salvezza, per finire sulla lotta, sollecitata da Francesco, per casa, terra, e lavoro, a tutti.

E' stato come trovarsi ad un "ritiro spirituale", extramoenia, con un curato singolare.

Ho chiesto di chiarire se fallito fosse il modello comunista, durato 70 anni,  insieme agli scritti da cui sarebbe derivato, rispetto ad una preferita chiesa da 2000 anni ugualmente fallita.

Il Cristo dell' anti-potere è vittima, per la verità, di un disegno "divino" ed ho chiesto cosa sarebbe successo, se Gesù fosse stato assolto? Quale incontro con una Chiesa, fondata su falsi storici, con una morale antiumana, antiscientifica, sessuofobica ed un assetto monarchico e maschilista, negatore della laicità'?

Bertinotti ha liquidato i quesiti posti, a suo dire rispettabili ma non condivisibili, ritenendo la laicità valore comune per credenti e non credenti, naturalmente quella "sana", non la "laicista"

Bertinotti docet...sempre da capo.

 

 

 

Giacomo Grippa

 

Segretario provinciale di Lecce di Democrazia Atea

 

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