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CONTRO L'ABORTO, A PRESCINDERE 26/03/2015

CONTRO L’ABORTO, A PRESCINDERE

 

Nel 2013 l’eurodeputata socialista portoghese Edite Estrela fu relatrice di una risoluzione che avrebbe consentito alle donne dell’Unione Europea di poter contare su una tutela legislativa in tema di gravidanze indesiderate e lotta alla discriminazione. La risoluzione prevedeva, tra le tante forme di lotta alla discriminazione di genere, anche l’accesso equo alla contraccezione e all’aborto sicuro e legale.

Le associazioni criminali antiabortiste, responsabili in tutto il mondo della assenza di prevenzione attraverso l’educazione sessuale, finanziarono una campagna di dissenso contro la “Relazione Estrela” e il loro assunto ideologico, neanche a dirlo, trovava consenso nel mondo cattolico.

In quella occasione i deputati renziani Silvia Costa, Franco Frigo, Mario Pirillo, Vittorio Prodi, Patrizia Toia, e David Sassoli, si astennero lasciando passare un ordine del giorno promosso dalla destra conservatrice e dai nazisti europei, che di fatto, neutralizzava la risoluzione Estrela.
Qualche parlamentare renziano tentò di giustificarsi di fronte al gruppo parlamentare di appartenenza, che c’era stato un problema di traduzione e che non aveva compreso il testo in votazione.
Balle.
L’intera questione era stata all’esame delle commissioni per sei mesi e la relazione Estrela era assai temuta dal Vaticano che attraverso la sua solerte pretaglia, non voleva farsi sfuggire una occasione così importante per stroncare i diritti delle donne.
Quando il Vaticano ordina c’è sempre un politico imbecille che crede che l’ordine sia impartito direttamente da dio, e lo esegue senza riserve.
Forse non sarà stato il caso di quei sei europarlamentari renziani, ma poiché provenivano tutti da un’area ultracattolica, il sospetto che il loro fondamentalismo abbia prevalso sui diritti umani, è lecito.
Nei prossimi giorni sarà portato in discussione a Strasburgo il Rapporto presentato a gennaio da Marc Tarabella, sulla parità di genere, la salute riproduttiva delle donne e l’accesso agevolato alla contraccezione e all’aborto.
Gli europarlamentari del PD hanno una possibilità di riscattarsi dopo il tradimento sul rapporto Estrela, anche se è notorio che il deficit che li affligge per l’assenza di una cultura politica sul principio di laicità, è irrecuperabile.
Si auspica l’approvazione del rapporto Tarabella, ma nel contempo si è consapevoli che anche questa volta il PD potrebbe di nuovo allearsi in votazione con i nazisti ultraconservatori.
Se accadesse prevediamo il copione: un minuto dopo manderebbero Debora Serracchiani in televisione a dire a tutti che il PD è un partito progressista e di sinistra e che il loro capo ha sempre ragione, a prescindere.
Carla Corsetti 
Segretario Nazionale di Democrazia Atea
 
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