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FOLLIA AUTENTICATORIA 07/05/2016

DEMOCRAZIA ATEA ha depositato la Lista dei candidati alle Elezioni comunali di Roma e non ha superato il vaglio di ammissione a causa delle insufficienti sottoscrizioni.

 

DEMOCRAZIA ATEA e i suoi candidati, denunciano l’impossibilità di partecipare alle elezioni, in una inequivocabile compressione del diritto all’elettorato passivo, a causa dei sistemi elettorali vigenti.

I candidati hanno autenticato le loro dichiarazioni di accettazione delle candidature e l’intera documentazione richiesta dalla normativa è stata predisposta, ma la raccolta delle sottoscrizioni ha costituito un autentico sbarramento democratico.

La follia autenticatoria è la caratteristica predominante di un sistema malato che premia solamente chi ha la forza economica per sostenerlo.

 

DEMOCRAZIA ATEA denuncia l’irragionevolezza dell’onere previsto di raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione delle Liste per le elezioni.

La raccolta delle firme, così come concepita oltre cinquanta anni fa, risulta obsoleta, anacronistica e priva del requisito di democraticità riconosciuto, attraverso l’art.51 della Costituzione, all’elettorato passivo.

Nuovi sistemi di identificazione e riconoscimento, sono tecnologicamente possibili.

I sistemi di registrazione elettronica diretta, con o senza smart card, sono già una realtà in molti Paesi, dal Canada all’India.

La giungla normativa che sovrasta le elezioni amministrative, non è degna di un Paese civile.

Le numerose leggi che si sovrappongono costituiscono un grave elemento di antidemocraticità:

-Decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.

-Legge 21 marzo 1990, n. 53.

-Legge 25 marzo 1993, n. 81.

-Decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132.

-Decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197.

-Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

-Decreto legge 27 gennaio 2009, n. 3.

-Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

-Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138.

-Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149.

-Legge 6 luglio 2012, n. 96.

-Legge 23 novembre 2012, n. 215.

-Decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.

-Legge 7 aprile 2014, n. 56.

-Decreto legge 19 giugno 2015, n. 78.

Alla giungla normativa si accavalla una sovrabbondante produzione giurisprudenziale, che aumenta i labirinti delle interpretazioni.

 

DEMOCRAZIA ATEA chiede che le forze già presenti in Parlamento compiano uno sforzo democratico e si predispongano alla elaborazione di un Testo Unico e ad una disciplina organica.

 

DEMOCRAZIA ATEA chiede che sia abolito il sistema manuale della raccolta delle firme e chiede sia istituito, attraverso internet, un sistema elettronico di identificazione dei sottoscrittori/ elettori.

E’ arrivato il momento anche per l’Italia di dotarsi di un sistema elettorale adeguato alle possibilità tecnologiche e alle aspettative di civiltà di chi guarda al futuro come un presente già possibile.

 

 

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