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GLI EQUIVOCI DELL'A.N.P.I. 01/08/2015

 

L’andamento editoriale e pubblicistico dell’ANPI vede una abnorme proliferazione di articoli e libri su religiosi partigiani e simpatizzanti della Resistenza.

È per me chiarissimo che anche i religiosi partigiani e simpatizzanti della Resistenza hanno pieno diritto in casa ANPI, tuttavia la proporzione di panegirici religiosi rispetto agli anni passati è ora indice di un tentativo di trasformare l’ANPI in un’associazione cattolica.

Per essere meno vago sulle proporzioni voglio precisare che secondo l’articolo di Arrigo Pintorello “La Croce tra le Armi” alle pagine 25-26 del libro “Ribelli per Amore” scritto da preti e loro sodali ed edito nel 2005 con il patrocinio di molte istituzioni tra cui l’ANPI Marche, TUTTI i preti morti durante la Guerra di Liberazione (compresi quelli fascistoidi e quelli morti per caso sotto i bombardamenti) furono 23.

Per contro, i morti delle sole formazioni partigiane comuniste in Friuli/Slovenia furono migliaia.

Mentre infuria su internet una sistematica diffamazione dei partigiani comunisti, man mano che nell’ANPI prendono campo dirigenti simpatizzanti del PD fiorisce il ‘panegiricismo’ cattolico.

Anche in questo momento sulla homepage dell’ANPI campeggia un articolo che si intitola “L’angelo di San Vittore” che parla di Suor Enrichetta Alfieri, un personaggio certamente interessante anche dal punto di vista resistenziale, ma l’articolo contiene una perla del seguente tenore: “[Suor Enrichetta Alfieri …] Ma si ammalò presto, restando paralizzata per tre anni. Nel 1923 guarì improvvisamente, dopo aver bevuto l’acqua della grotta di Lourdes.” Fonte: http://anpi.it/a1382/

E nella pubblicistica e nella saggistica ANPI, da un po’ di tempo, è tutto un fiorire di tali “rose”.

Quindi non solo i vecchi comunisti e socialisti non sanno cosa fare, ma anche, dico: diventano facilmente preda dei preti e dei loro sodali che se li menano per il naso con storielle su guarigioni miracolose, preti taumaturgici, vescovi miracolosi e papi divini.

Se l’ANPI diventa ‘pretarola’ forse è tempo per gli antifascisti che non diventano facilmente preda di quei marpioni dei cattolici né diventano facilmente preda dei preti e dei loro sodali né della loro pubblicistica e saggistica, di farsi sentire chiaramente.

Fiorenzo Nacciariti

Demoateo di Falconara Marittima

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