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I privilegi del Vaticano 31/08/2011

 

Il 5 settembre inizierà l'iter parlamentare sulla manovra economica commissione in senato e si preannuncia turbolenta in una atmosfera già di per se' incandescente dove pure all'interno della maggioranza i nostri "politici" non si trovano d'accordo tra loro.

Infuria ora la polemica a seguito della richiesta di prendere in considerazione il pagamento dell'ici e dell'ires da parte della Chiesa Cattolica, richiesta partita dai radicali che la sostengono con i loro emendamenti e da parte di alcuni esponenti del pd come Civati che ritiene di dover prendere in considerazione tali possibilità.

Intanto continua la grossa mobilitazione di migliaia di cittadini su internet, siamo a quota 44.ooo iscritti al gruppo "vaticano paga tu la manovra economica" .

Ebbene la politica che fa ?

E cosa risponde loro ?

Governo e opposizione si stracciano le vesti a difesa del diritto della Chiesa di vedersi riconosciuto un ruolo importante nella società , si offendono per chi ignora le" innumerevoli opere di carità" che a loro dire mette la Chiesa in una posizione di diritto di godere di quello che viene tolto ai cittadini e che risulta quindi un sopruso , un illecito, uno sfregio alle difficoltà economiche in cui versa il nostro Paese.

Cresce il malcontento anche di molti credenti che non comprendono come mai la Chiesa, in cui essi stessi credono sempre meno, non voglia partecipare con un suo contributo pari a una rinuncia di privilegi a favore di un aiuto economico in un momento tanto difficile e complicato per il nostro Paese.

Ma valutiamo ora alcuni politici attraverso le loro stesse affermazioni :

PIPPO CIVATI :«rifletterci su, visto che sono tempi di crisi per tutti»

ROSY BINDI presidente dell'assemblea del pd : «Penso proprio che non appoggeremo gli emendamenti dei Radicali, la Chiesa è una grande ricchezza per la società, le sue opere di carità sono importanti soprattutto in una fase di crisi. Mi pare che il criterio individuato da tempo e che si deve continuare ad applicare non è una generica soppressione di pagamento dell'Ici ma è collegato all'utilizzo di beni immobili per le loro finalità. Credo che la Chiesa e la comunità cristiana siano disponibili a fare la loro parte».

PIER FERDINANDO CASINI : «C'è chi ritiene la Chiesa un impiccio per la società italiana e chi invece sia di grande aiuto per i bisognosi Non si può fare la contabilità con i beni della Chiesa con criteri che non tengono conto di questo fattore».

CARMELO BRIGUGLIO  vice presidente vicario dei deputati di Fli, «la Chiesa e le altre comunità religiose hanno diritto ad esenzioni come quella dell'Ici, otto per mille, e ad altri benefici fiscali in ragione dell'attività rilevante sul piano della solidarietà sociale e del bene pubblico, senza distinzione di religione, etnia, appartenenza politica e culturale dei destinatari. Il dibattito non diventi l'occasione per rilanciare un anacronistico anticlericalismo».

GIANFRANCO ROTONDI : «La stampa laicista getta la maschera e profitta dalla crisi per un attacco alla chiesa sui privilegi fiscali. Dopo l'antipolitica ora rilanciano l'anticlericalismo in un macabro balletto sulle macerie della coscienza collettiva di questo Paese».

La mia considerazione personale non può che puntare nuovamente il dito contro l'utilizzo della politica per sostenere il Vaticano, prova ne è quanto sopra.

Si erge a sua difesa tanto che esponenti politici del governo e dell'opposizione tradendo il loro stesso ruolo si dimostrano preoccupati delle sorti di un altro Stato straniero non preoccupandosi, o facendolo molto meno, per quello Stato per il quale dovrebbero invece lavorare non tenendo in considerazione il principio stesso di laicità, ancora una volta negata, beffando così la costituzione che essi stessi tradiscono.

Ma dimostrano anche di non voler comprendere che la politica non ha nulla a che vedere con la fede e che nel momento stesso in cui non sei in grado di garantire la tua indipendenza morale, etica, politica dalla religione non sei degno di rappresentare i cittadini abbandonando con questa dipendenza il ruolo di rappresentante dei cittadini a favore di un ruolo illegittimo di referente dello Stato del Vaticano.

A questo punto abbandonino le cariche pubbliche e chiedano di essere ammessi presso quello Stato di cui essi stessi si sono fatti portavoce tradendo la nostra Costituzione , la nostra Democrazia , e tutti i cittadini , credenti e non credenti e tra questi soprattutto quelli che stanno pagando sulla loro pelle la crisi.

E se la politica non è in grado di prendersi cura delle fasce più deboli che razza di politica è ??!!

Non ci si può dimenticare e non si deve nascondere o ignorare che non si tratta di tagliare i fondi per i poveri ma si stanno regalando soldi pubblici al papa attraverso esenzioni fiscali per attività commerciali per i quali l'Unione Europea sta verificando eventuali utilizzi illeciti quali aiuti di Stato .

Non vengono considerati gli enormi profitti derivanti dall' immenso patrimonio immobiliare, si calcola un 30% su territorio nazionale , e attraverso il turismo, le cliniche e gli ospedali, le scuole e le università , perchè non dovrebbero pagare le tasse?? .

La CEI incassa 1 miliardo di euro dall'8 per mille , grazie anche alla ripartizione del reddito , opera di Tremonti  ovvero cinque volte quello che i partiti prendono tutti insieme attraverso il finanziamento pubblico.

In più ci vediamo continuamente calpestati nei nostri diritti di decidere e di scegliere della nostra vita e della nostra morte, in tutti i diritti quali religione o non credo , matrimonio o convivenza, diritto alla maternità consapevole, prevenzione all'aborto attraverso educazione sessuale e diffusione libera di tutti i metodi anticoncezionali , libero accesso garantito alla legge 194 , educazione libera dalla religione per i propri figli , diritto all'ora alternativa all'irc spesso negato o mal applicato , scuola pubblica privata del minimo indispensabile per garantire il diritto all'istruzione a vantaggio della scuola privata pagata con denaro pubblico tradendo l'art.33 della Costituzione : " Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato" ..il diritto alla scelta delle cure di fine vita negati da una legge ignobile , sempre su indicazioni cattoliche .

Vogliamo avere il diritto di vivere e morire con la libertà di credere o non credere, quanto negato dalla politica indecente di chi calpesta questo diritto per continuare a garantire privilegi a sè stessa e al Vaticano!

 

Elisa De Lucia

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