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I SICARI 30/09/2014

Non hanno ancora ucciso il Senato anche se sono fieri di una votazione che sancisce la sostituzione del renzismo al berlusconismo, e mentre il ventennio di Berlusconi era squallido e criminale, quello che è cominciato è fraudolento e decisamente più pericoloso per le garanzie costituzionali, e se si pone in perfetta continuità con il precedente atteso che Renzi è l’unico autentico delfino di Berlusconi.

Il PD (acronimo di Propaganda Due) ha brindato ad una riforma che sembra scritta da un costituzionalista appena uscito da un droga party.

Le competenze assegnate al nuovo Senato non saranno idonee a qualificare l’assetto istituzionale in senso più democratico, ma solo più clientelare.

Personaggi come Fiorito, Galan, Cuffaro, potranno sperare in una chances senatoriale.

Gli italiani non saranno in grado di rendersi conto immediatamente che la modifica del Senato non ha nulla a che vedere con la stagnazione economica e che la riforma del Senato non inciderà minimamente né sui conti pubblici né sulla disoccupazione.

La modifica del Senato non può essere sostitutiva di un piano industriale che l’attuale governo non è in grado di elaborare.

Si è conclusa, per ora, solamente la prima votazione e ne mancano ancora tre ma alla fine di questo percorso il referendum confermativo sarà l’ultima occasione per difenderci e non possiamo sprecarla.

L’impegno di DA verso la difesa della Costituzione si rinnova contro l’affondo portato avanti con sicumera e incompetenza, e di certo non ci lasceremo ingannare né dall’ipocrisia né dalla menzogna.

I 183 Senatori che hanno approvato la riforma in prima votazione si sono consegnati alla storia come i primi sicari della democrazia.

Sta a noi chiedergli conto dello scempio compiuto.

 

Carla Corsetti

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