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IL MES E GENTILONI 11/12/2016

Nel gennaio del 2012 Democrazia Atea lanciava l’allarme sul trattato istitutivo del MES (http://www.democrazia-atea.it/…/mes-la-dittatura-delle-…/72/) che l’allora Presidente del Consiglio Monti, con la complicità del Presidente della Repubblica Napolitano e di un Parlamento illegittimo, fece ratificare in pochissimo tempo.

Giusto per tornare alle castronerie referendarie e alle balle renziane circa la presunta lentezza provocata dal bicameralismo perfetto, il Senato approvò questo trattato liberticida il 12 luglio del 2012, la Camera dei Deputati lo approvò il 19 luglio del 2012 e Napolitano lo firmò il 23 luglio del 2012. 
Questi usurpatori impiegarono sette giorni per incastrarci in un meccanismo finanziario che nemmeno l’usuraio più perverso sarebbe stato in grado di ideare.
In poco meno di una settimana, questi traditori hanno approvato un trattato che rischia di mettere la nostra democrazia e i nostri diritti democratici nelle mani di un mostro finanziario europeo.
Con il referendum avevano perfino progettato di costituzionalizzare l’Unione Europea e con essa il MES.
Ora che hanno vinto i NO, cercheranno di far rientrare dalla finestra ciò che gli italiani hanno cacciato a pedate dalla porta.
Alcune agenzie hanno riferito che Padoan, il Ministro dell’economia del governo dei rottamatori della Costituzione, avrebbe avviato trattative riservate per chiedere un prestito al MES per salvare Banca Etruria e altre banche in difficoltà.
Le voci sono diventate talmente insistenti che Wolfgang Proissl, portavoce del MES, ha diramato una nota per smentirle.
Se Padoan dovesse effettivamente chiedere questo prestito, posto che non saremo più in grado di restituirlo, in virtù di quel maledetto trattato, non potremmo più prendere alcuna decisione a causa della nostra rinunciata sovranità.
Per compiere questa bestialità c’è bisogno anche di un Presidente del Consiglio convinto che sia giusto cedere sovranità all’Unione Europea senza passare attraverso il vaglio della compatibilità con i nostri principi costituzionali, e uno come Paolo Gentiloni risponde esattamente all’identikit del killer della democrazia costituzionale.
Questo è uno dei motivi per il quale è nella rosa dei candidati che Mattarella dovrà esaminare.

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