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INCIVILI 29/04/2017

Il primo incontro tra i candidati a Sindaco di Palermo lo ha organizzato il vescovo Lorefice.

Nessuno tra i candidati ha sollevato obiezioni.

Tutti i candidati hanno ritenuto normale che un nobile della monarchia vaticana potesse organizzare un incontro tra i candidati ad una carica amministrativa repubblicana.

Nessuno è stato in grado di dire che il Principio di laicità non consente interferenze tra il potere della Chiesa e il potere dello Stato.

Nessuno ha sentito come stonate, in un contesto di espressione politica repubblicana, che le "direttive" etiche fossero impartite dal rappresentante di un'altro Stato il quale, peraltro, esprime riferimenti alla sola religione della propria setta di appartenenza.

Palermo non dà voce alle minoranze atee e di altre religioni.

Nessuno di quei candidati ha osato dire di rappresentare le istanze di laicità che pure sono presenti nella popolazione civile.

Civile, appunto.

I candidati, nella genuflessione alla ideologia cattolica hanno dimostrato di essere incivili, tutti, indistintamente.

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