Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

JOBS ACT 28/03/2015

JOBS ACT

Un sintetico glossario per comprendere la riforma del lavoro.

JOBS ACT: è un tecnicismo angloamericano utilizzato per far meglio digerire una riforma del lavoro becera e di impronta padronale, che trasforma il mondo del lavoro in un assalto alla diligenza da parte di imprenditori spregiudicati.
CO.CO.PRO: erano i lavoratori assunti a tempo determinato e legati alla specificità di un progetto. I precari riconducibili a questa categoria avevano un rapporto di subordinazione camuffato da una finta indipendenza. Renzi ha rottamato questa categoria e non si sa cosa faranno ora i 200mila co.co.pro. rottamati. Forse finiranno in una delle altre 46 tipologie contrattuali di precariato che Renzi ha comunque mantenuto intatte.
ARTICOLO 18: è una tutela in tema di licenziamento che fino ad ora la legge riservava ad alcune categorie di lavoratori. Il datore di lavoro poteva sempre licenziare il lavoratore per motivi legittimi, ma se dopo un lungo processo il giudice accertava che i motivi erano invece illegittimi, il datore di lavoro era costretto a risarcire il lavoratore con una gran quantità di denaro. Rispetto a questa eventualità il datore di lavoro non licenziava tanto facilmente o quantomeno non licenziava se non era certo di agire secondo legge e non secondo discriminazione. Ora con Renzi questa tutela è spazzata via, rottamata pure questa. La libertà di licenziare è sempre stata una chimera per molti ed è la prima volta, dagli anni ’70, che un partito di destra, il PD, riesce a raggiungere questo obiettivo contro i lavoratori dipendenti e a favore dei datori di lavoro.
COSTITUZIONE: è l’ostacolo più grande per Renzi. Sta provando a rottamarla ma non c’è ancora riuscito. Ancora si ritrova la Legge Fondamentale dello Stato ad impedirgli di smantellare tutto. Anche il jobs act, per esempio, ha gravi profili di incostituzionalità perché gravemente discriminatorio, e ci vorranno anni prima che la Corte possa rilevarli.
Ma Renzi doveva fare i compiti a casa altrimenti la Troika lo avrebbe licenziato, prima che se ne accorgesse.
L’imperativo categorico ora è: rottamare Renzi.
 
 
 
Carla Corsetti
Segretario Nazionale di Democrazia Atea
 
ritorna alle news
Altre News
IV ASSEMBLEA NAZIONALE - III CONGRESSO NAZIONALE
24 giugno 2017 
Leggi tutto
LA REPUBBLICA PONTIFICIA
Lo strapotere vaticano
Leggi tutto
LA FIGURACCIA DI FRANCESCHINI
Il TAR boccia il Ministro
Leggi tutto