Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

L'istruzione pubblica, un diritto negato 31/05/2012

 Democrazia Atea, attraverso la Segreteria Nazionale, esprime viva preoccupazione per l'attuale stato della scuola e per le conseguenze negative di politiche errate che gravano sull'istruzione pubblica.

Siamo consapevoli che la scuola statale è stata volutamente indebolita attraverso l'adozione di misure scellerate e di provvedimenti inadeguati, e che è stata colpevolmente privata di risorse economiche ed umane tali da metterne seriamente in difficoltà la sua stessa sopravvivenza.

I risultati più evidenti sono stati il fenomeno delle classi sovraffollate per effetto dei tagli effettuati sul numero dei docenti, la riduzione del tempo pieno quando addirittura non più garantito, le sparizione delle compresenze nella scuola primaria, che era un punto di eccellenza, la sparizione dell'insegnante specifico all'insegnamento della lingua inglese, gli accorpamenti delle discipline scolastiche, di intere classi e pure di intere scuole, la drastica riduzione delle ore destinate al sostegno per i bambini che ne hanno diritto.

La scuola è stata impoverita svilendo gli insegnanti e l'insegnamento, ed è stato calpestato il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione.

Nutriamo quindi serie e profonde preoccupazioni riguardo alla continua e capillare azione di smantellamento della sua autonomia da parte della politica volta ad accogliere e consentire l'ingresso a interessi privati influendo negativamente sulle sue qualità e finalità consegnandola di fatto ai privati confermando tale orientamento anche attraverso l'ulteriore diminuzione dei fondi erogati dallo Stato.

Non rimaniamo inoltre indifferenti alla preoccupazione per quelli che sono gli evidenti risvolti negativi che si riflettono sul mondo del lavoro in quanto coinvolgono gli insegnanti stessi attraverso il persistere di meccanismi economici e ideologici che promuovono e aggravano una situazione divenuta ormai insostenibile e non più accettabile di stabilizzazione e promozione continua del precariato con ulteriore negazione di diritti.

Nel programma politico di Democrazia Atea - www.democrazia-atea.it - è chiara la volontà politica di dare il giusto ruolo alla scuola Statale pubblica quale base essenziale di rispetto democratico e garanzia di crescita sociale ed economica.

Ci proponiamo di cancellare in toto le riforme dell'ex Ministro Gelmini, nonchè di eliminare ogni forma di sovvenzione da parte dello Stato, con soldi pubblici, della scuola privata cattolica a danno della scuola pubblica, e in palese violazione dell'art. 33 della nostra Costituzione che sancisce che “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. 

La proposta di legge Aprea, rimasta finora in stand by ma risalente al 2008, andrà ad aggravare ulteriormente una situazione di per se' già critica, introducendo gravi vizi di incostituzionalità tradendo il principio e la natura stessa del nostro fondamento democratico di laicità dello Stato e delle sue istituzioni.

La legge Aprea di fatto nega questi diritti come pure diritto al lavoro e alla dignità del lavoro così come il diritto allo studio e il diritto di scelta dei cittadini , tutte cose che rientrano tra i doveri dello Stato.

Vogliamo qui ribadire l'importanza e la giusta e doverosa pretesa di avere una scuola Statale pubblica, laica , uguale e di qualità per tutti così come il diritto del giusto riconoscimento del lavoro degli insegnanti .

Questa legge nega alla scuola statale pubblica la qualificazione quale "istituzione" essendo stata inserita tra i “servizi”.

E' più che evidente che nel modello scolastico che si propone, è presente una subdola forma di distruzione e demolizione costante e continua della scuola che si attuerà con l' accettazione dei finanziamenti da parte di privati con il conseguente impoverimento dell'offerta formativa dell'intero sistema scolastico statale .

E' stato calpestato anche il principio di uguaglianza dell'articolo 3 della Costituzione, che impone allo Stato di farsi garante della rimozione "degli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica, e sociale del Paese”

Democrazia Atea conferma quindi che il compito della nostra istruzione deve essere quello di promuovere la capacità nell'accogliere le sfide future formando cittadini più consapevoli e meritori, maggiormente capaci di emergere, promuovendo in questo modo il progresso della nostra società. 

 

ritorna alle news
Altre News
...QUEL FATTACCIO DELLA PEDOFILIA
CARLA CORSETTI A VENEZIA 22 APRILE ALBERGO AMADEUS ORE 17.30
Leggi tutto
LA MESSA IN TRIBUNALE
Mentre il Consiglio di Stato consente le messe a scuola, i Presidenti dei...
Leggi tutto