Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

L'Italia puň salvare l'Europa 31/08/2010

 

 

 

Dobbiamo prendere atto che in questi 15 anni di neoliberismo, guidato dal peggior Presidente del Consiglio della storia repubblicana, l’Italia si è consumata nell’abbraccio mortale con la politica americana di George W. Bush il cui obiettivo era quello di usare l’Italia come un grimaldello per spaccare l’Europa. 
Il servilismo di Silvio Berlusconi verso Bush appariva anche mediaticamente esagerato in quelle scenette pseudo amicali diramate dalle televisioni di tutto il mondo. 
Ormai il paniere è pieno di uova rotte. 
Dopo il tragico disastro della Grecia potrebbe toccare all’Italia precipitare in un baratro ancora più grave. Gli scenari futuri potrebbero essere facilmente intuibili: il dimezzamento degli stipendi pubblici, la sospensione di tutte le pensioni, l’abrogazione delle prestazioni sanitarie gratuite ad eccezione di quelle urgenti, aumento indiscriminato della tassazione, varo di leggi speciali con sospensione delle garanzie costituzionali, blocco dei risparmi bancari e dei titoli di Stato.
Questo probabile scenario potrebbe portare tutte le forze politiche italiane a coalizzarsi contro il Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi e la Lega Nord di Umberto Bossi scaricando su di loro tutte le responsabilità del fallimento. 
Solo in questo modo si giustificherebbe una coalizione altrimenti improponibile che potrebbe essere così composta: Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori, Pierferdinando Casini dell’Unione di Centro, Francesco Rutelli di Alleanza per l’Italia, Gianfranco Fini di Futuro e Libertà, Pierluigi Bersani del Partito Democratico, Nicola Vendola di Sinistra e Libertà. 
Un raggruppamento senza alcuna identità, senza alcuna visione politica, ma soprattutto senza un progetto di salvezza capace di metterli tutti d’accordo, una coalizione per navigare a vista. 
In questa prospettiva Democrazia Atea propone una serie di soluzioni, perfettibili ma necessarie:
1) L’Italia non può più permettersi di mantenere nel lusso uno Stato parassita ed invasore e pertanto ogni elargizione diretta o indiretta verso il Vaticano dovrebbe essere immediatamente interrotta e sostituita con introduzione di una tassazione su tutti gli immobili di proprietà del Vaticano e su tutte le attività finanziarie, commerciali ed alberghiere esercitate sul territorio della Repubblica Italiana e comunque riconducibili al Vaticano.
2) Per salvare l’Europa senza trascinarla nel baratro italiano dovremmo temporaneamente e gradualmente uscire dall’Eurozona, creare un Euro di secondo livello nel quale potrebbero entrare Portogallo, Spagna e Grecia (purtroppo il progetto statunitense di George W. Bush), svalutare l’Euro nazionale per un periodo limitato le cui modalità e i cui tempi dovrebbero essere programmati già dalla Banca Centrale Europea. Dopo aver riassestato i parametri del debito pubblico, l’Italia potrebbe rientrare in Europa ad “armi pari” con la Germania e la Francia.
Siamo europeisti e non sappiamo scindere il futuro della nostra Nazione dal contesto europeo. 
Ci offende non far parte dell’Europa per un periodo di tempo, ma ci offenderebbe ancora di più se l’Italia dovesse esserne allontanata definitivamente. 
Non possiamo far finta di non vedere che in Italia siamo stati capaci di creare, nell’indifferenza della popolazione, nuovi campi di concentramento, i Centri di identificazione ed espulsione, siamo stati capaci di attuare nuove forme di schiavitù con il lavoro nelle campagne del sud e nei cantieri edili del nord, siamo stati capaci di rimanere indifferenti ad una legislazione che ha favorito enormemente la criminalità organizzata. 
La partita si gioca non solo sul piano economico ma anche e soprattutto su quello della dignità nazionale ed europea. 
Vorremmo che ci fosse un’alternativa ma crediamo che la “peste italiana” abbia bisogno di una buona quarantena prima di infettare irreversibilmente il resto d’Europa. 
Glielo dobbiamo.

Carla Corsetti

ritorna alle news
Altre News
IV ASSEMBLEA NAZIONALE - III CONGRESSO NAZIONALE
24 giugno 2017 
Leggi tutto
LA FIGURACCIA DI FRANCESCHINI
Il TAR boccia il Ministro
Leggi tutto