Campagna Tesseramento 2018
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

L'ITALIA SBRICIOLATA 16/08/2018

L’ITALIA SBRICIOLATA

 

Il disastro del Vajont è stato annoverato tra i disastri mondiali evitabili.

Morirono 1917 persone.

La giornalista Tina Merlin, autrice di numerosi articoli nei quali denunciava il pericolo di frana del Monte Toc, fu addirittura processata per "diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico".

Fu assolta ma dire la verità, ancora oggi, continua ad essere un atto rivoluzionario.

Dopo il disastro, la Merlin continuò ad attaccare i responsabili della frana e fu accusata di sciacallaggio politico.

Quella tragedia non ci ha insegnato granché.

I disastri in Italia continuano ad essere preannunciati e dunque evitabili.

Anche Genova è un disastro annunciato.

Anche oggi chi richiama alla responsabilità un ex ministro (PD) che ha ignorato ben due interrogazioni parlamentari, o chi richiama alla responsabilità il gruppo consiliare (M5S) di Genova che si oppose alla costruzione di un’opera complementare al ponte, viene accusato di sciacallaggio politico e viene invitato al silenzio per rispetto dei morti.

Già, i morti, tanti, troppi, evitabili, come sempre.

Ora sarà la magistratura, e non facebook, a stabilire le responsabilità.

Sarà sempre la magistratura a stabilire la legittimità della eventuale immediata revoca della concessione, che, per come è stata preannunciata, non si inserisce in una cornice di pianificazione estesa, anche auspicabile, ma nella reazione emotiva, e come tale fallace, della improvvisazione.

La corsa al primo post su twitter o su facebook degli esponenti del governo è stata penosa, questa sì che aveva il sapore dello sciacallaggio.

All’esecutivo compete l’assunzione di responsabilità, e non lo scaricabarile, e compete la soluzione praticabile, non quella che meglio posiziona sullo share di gradimento, come un talk show qualsiasi.

Ma da questa gente non avremo altro.

Genova è stata simbolo della sospensione dello stato di diritto nel 2001.

Genova è oggi il simbolo del declino dell’Italia, della povertà culturale e della povertà politica, è il simbolo della impreparazione e della superficialità.

Non è la prima volta che la storia ci consegna fasi di declino.

«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza».

Ce lo diceva Gramsci.

Dobbiamo farlo.

Lo dobbiamo ai morti di Genova.

 

Carla Corsetti

Segretario nazionale di Democrazia Atea

Componente del Coordinamento nazionale di Potere al Popolo

ritorna alle news
Altre News
UNITI E SOLIDALI CONTRO IL GOVERNO IL RAZZISMO E IL DECRETO SALVINI
Adesione alla manifestazione
Leggi tutto
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Corteo del 20 ottobre
Leggi tutto
ORA ANDIAMO AVANTI
Prosegue la costruzione di PaP
Leggi tutto