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La Ciociaria e il 25 aprile 30/04/2012

 La linea Gustav segnava la separazione tra gli invasori nazisti e l’esercito alleato. 

 

Il generale francese Juin guidava il corpo di spedizione francese composto, in parte, da truppe marocchine.

Il generale Juin il 14 maggio 1944 diramò un comunicato che lo rese responsabile, impunito, di una delle più brutte pagine della storia di liberazione: 

« Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all'ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete ». 

Le truppe marocchine superarono la linea Gustav e per tre giorni stuprarono circa 50.000 donne ciociare di età compresa tra i sei anni e gli ottantacinque, e sodomizzarono circa mille ragazzi. 

La Ciociaria ha dato il suo contributo alla guerra di liberazione pagando doppiamente sia per l’oppressione degli invasori e sia per la barbarie di una truppa di liberazione.

I monumenti eretti in ricordo delle madri ciociare, le lapidi, le commemorazioni che ne sono seguite negli anni successivi, hanno avuto il pregio di non ricondurre questi episodi ad una facile contrapposizione tra fascisti e antifascisti per quanto, ogni tanto, qualche fascistello ha sporadicamente tentato di utilizzare questi episodi per denigrare la liberazione, ma sono state proprio le donne ciociare, vittime delle violenze e ancora viventi, a respingere con sdegno questa strumentalizzazione. 

E sono stati proprio i partigiani ciociari che, più di altri, hanno costantemente ricordato gli scempi nelle commemorazioni degli anni a venire.

La tragedia collettiva che ha colpito la Ciociaria ha reso più forte il sentimento di Liberazione perché è proprio in queste terre che si sono intrecciate la guerra e la Resistenza.

Le donne e gli uomini della Ciociaria hanno pagato più di altri il prezzo della guerra e più di altri oggi apprezzano i valori della democrazia racchiusi nella nostra Costituzione.

I ciociari non rinunceranno alla democrazia, hanno pagato troppo per averla. 

 

Carla Corsetti

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