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La croce e l'orrore 31/07/2011

 La strage di Oslo sarà ricordata come l’evento più drammatico di inizio secolo.

E’ una tragedia che l’Europa non riesce ad accettare soprattutto perché non è figlia dell’islam, ma è figlia della cristianità ariana.

Questa immensa e inenarrabile strage disorienta le certezze di molti e conferma le preoccupazioni di pochi.

Non possiamo liquidarla come un atto terroristico figlio dell’odio, come ha banalmente affermato il Capo di Stato Vaticano Ratzinger quando ha pronunciato ridicole frasi di circostanza.

Questa strage ha un fondamento politico più profondo di quanto si pensi.

Certamente incomprensibile per le vecchiette del rosario pomeridiano, ma è inammissibile che non sia valutato con ponderazione politica da chi ha il dovere istituzionale di farlo.

Il documento di 1500 pagine scritto da ABB non è solo il delirio ossessivo di un violento che ha perduto il senso di realtà.

ABB è lucido ed efferato come deve essere un crociato e un templare.

ABB ha interiorizzato a tal punto il messaggio biblico che ha deciso di diventarne l’esecutore armato.

ABB non è il figlio degenere e scapestrato che ha disatteso gli insegnamenti ricevuti.

Al contrario ABB è il figlio “diligente” che li ha attuati alla lettera.

C’è un passaggio nel documento politico di ABB che non sorprende ed è quello che riconduce alla Bibbia il fondamento della sua azione criminale, che riconduce alle radici cristiane il futuro dell’Europa, che si riferisce al cristianesimo non come morale religiosa ma come identità culturale obbligatoria per tutti gli europei.

ABB sa di aver elaborato un documento politico completo, e sa quali sono i partiti politici esistenti che potrebbero comprendere, per empatia, la sua missione di conversione.

In Italia li ha individuati in formazioni come Alleanza nazionale, la Lega Nord e Forza Nuova.

ABB era consapevole che solo una azione eclatante avrebbe portato l’intero pianeta ad occuparsi del suo messaggio.

Oggi il suo documento è all’attenzione di tutte le redazioni giornalistiche, lo stanno leggendo in tutti gli angoli del pianeta, tutti stanno cercando di capire, dai suoi scritti, le ragioni dell’eccidio, e mentre leggeranno non saranno pochi coloro che si riconosceranno in quelle posizioni politiche.

In molti si chiedono se ABB abbia avuto complici.

Ma non dicono di quali complicità ci si dovrebbe occupare.

Complici nel comprare le armi, o complici nel dire che l’Europa deve obbligatoriamente avere radici cristiane?

Complici nel comprare l’esplosivo, oppure complici nel dire che la Corte dei Diritti Umani ha indebolito l’Europa?

Complici nel confezionare le bombe o complici nel razzismo anti-islamico?

Complici nella pianificazione o complici nel dire che il crocifisso è un simbolo da imporre a tutti?

L’eccidio di Oslo ha avuto l’effetto di un terremoto e niente sarà più come prima, quando era facile individuare il nemico perché aveva sembianze “non occidentali” preferibilmente islamiche.

La paura dilaga perché oggi il nemico ha le sembianze del nostro vicino di casa, ed è cristiano.

La psichiatria dovrà scandagliare nella mente di ABB le ragioni del suo gesto, ma sappiamo tutti che la diversità fa nascere in molti la pulsione alla soppressione del diverso, alla uccisione di chi si fa portavoce di un pensiero differente dal tuo.

In psichiatria non so come questa pulsione venga classificata, io la chiamo semplicemente religione.

 

Carla Corsetti

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