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LA FIGURACCIA DI FRANCESCHINI 26/05/2017

Ci sono leggi in Italia secondo le quali, per partecipare ad alcuni concorsi, devi avere, tra i requisiti, la cittadinanza italiana.

Non è una norma immutabile, basta presentare una proposta di legge, farla approvare dalla propria maggioranza in Parlamento e poi si possono indire concorsi facendo legittimamente partecipare anche gli stranieri.

E’ facile, non richiede particolari discussioni se c’è una volontà politica unitaria in tal senso.

Però se fai indire un concorso senza aver prima cambiato la norma, sei vincolato ai requisiti che la legge vigente prevede, e se la legge in vigore prevede che tra i requisiti ci debba essere la cittadinanza, ai concorsi non possono partecipare gli stranieri.

Non è un concetto difficile, se lo spieghi per benino ai bambini delle elementari, lo comprendono.

Il Ministro dei beni culturali Franceschini ha pensato di indire un concorso che prevede la cittadinanza italiana per i candidati, e convinto di farla franca, ha fatto partecipare anche chi non ha la cittadinanza italiana, dimenticandosi di cambiare la norma, convinto di poterla aggirare.

La magistratura ha dunque annullato la nomina di cinque direttori di museo di caratura internazionale perchè non sono cittadini italiani.

Prendendosela con i giudici, Franceschini ha preso ad esempio il direttore del National Gallery di Londra che è italiano, omettendo di dire che però ha la nazionalità britannica.

Ora ricorrerà in appello, e considerato che la "certezza del diritto" in Italia funziona come il "gratta e vinci", non è detto che non possa indovinare una "combinazione vincente".

Quando però la magistratura amministrativa di prima istanza gli ha fatto sbattere il muso sull’errore, Franceschini ha reagito sostenendo che l’Italia stava facendo un pessima figuraccia davanti al mondo intero.

Ha ragione, l’Italia ha consentito che una persona come Franceschini potesse ricoprire il ruolo di Ministro, è una pessima figuraccia.

Per recuperare dignità sarebbero auspicabili le sue dimissioni.

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