Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

LA MIA BANCA E' DIFFERENTE 26/03/2015

LA MIA BANCA E' DIFFERENTE

C’era una volta la P2, una loggia massonica criminale della quale facevano parte alcuni banchieri i quali si occupavano di riciclare il denaro della mafia attraverso lo IOR, la banca del Vaticano, e per questo erano chiamati “I banchieri di dio”.

Tra questi c’era Roberto Calvi il quale, per meglio costruire il suo futuro di predatore finanziario, si era iscritto all’università Bocconi di Milano.
Il bocconiano non si laureò ma ebbe il tempo per dedicarsi all’Ufficio di propaganda dei gruppi universitari fascisti. 
La personale inclinazione criminale fascista lo aiutò a diventare esperto nelle pratiche più spregiudicate e banditesche del mondo finanziario e ben presto arrivò ai vertici del Banco Ambrosiano, una banca privata controllata dallo IOR.
In un periodo di facile espansione, Calvi decise di allargare il proprio orizzonte predatorio verso l’America Latina facendo affari con le principali diocesi del Sud America.
In quel tempo la diocesi di Buenos Aires era governata dal cardinale Quarracino, il quale era entrato in affari con Carlos Guido Natal Coda, piduista e presidente del Banco Ambrosiano in Argentina, e con il banchiere Trusso, direttore generale del medesimo Banco Ambrosiano, entrambi collegati a Calvi e ad un altro grande criminale: Paul Marcinkus, che all’epoca era Presidente dello IOR.
Gli affari intrapresi dal cardinale, con la consulenza degli amichetti piduisti, non erano dei più limpidi e non andarono bene, e fu così che Quarracino portò la diocesi di Buenos Aires verso il crac.
Morto Quarracino la diocesi fu affidata a Bergoglio il quale dovette risanare i buchi delle operazioni finanziarie scellerate del suo predecessore.
Tutto cambia, tutto si trasforma, tranne il vecchio IOR cui Bergoglio si rivolse e insieme ad Angelo Caloja, rimasto alla guida della banca del Vaticano per venti anni dopo Marcinkus, predispose un piano di salvataggio per la diocesi di Buenos Aires che funzionò e che la salvò dal fallimento. 
Le parole di gratitudine profuse a iosa pubblicamente da Bergoglio quando ha rincontrato Cajola, hanno lasciato intendere che lo IOR aspetta ancora di essere ricompensato per il salvataggio di Buenos Aires.
Lo IOR ha saputo aspettare e ora Bergoglio gli restituirà il favore attraverso la più redditizia slot machine della fede, meglio nota come Giubileo, 
A chi credeva che Bergoglio avrebbe smantellato lo IOR non ha compreso che è lo IOR che smantella i pontefici, come ha fatto con Ratzinger.
E così Bergoglio tornò dai suoi discepoli e disse: “pecunia non olet”.
 
Carla Corsetti
Segretario Nazionale di Democrazia Atea
 
ritorna alle news
Altre News
IV ASSEMBLEA NAZIONALE - III CONGRESSO NAZIONALE
24 giugno 2017 
Leggi tutto
LA REPUBBLICA PONTIFICIA
Lo strapotere vaticano
Leggi tutto
LA FIGURACCIA DI FRANCESCHINI
Il TAR boccia il Ministro
Leggi tutto