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La responsabilitÓ dell'indifferenza 30/04/2012

 Siamo di fronte a un attacco sempre più mirato e preciso alla nostra autonomia di scelta come cittadini, una autonomia che nei fatti è spesso disattesa.

 

L’attacco è al nostro Stato che non deve essere succube nè incline ad accogliere le esigenze espansionistiche di uno Stato dittatoriale che rappresenta pure una religione , quella Cattolica.

 

La nostra indipendenza costituzionalmente garantita è solo una parvenza, un involucro svuotato del suo vero significato democratico.

 

Dobbiamo comprendere che siamo noi cittadini a permetterlo, attraverso l’indifferenza, facendo in modo che avvenga quella conquista continua di spazi, che sono le nostre istituzioni, e che devono essere invece conservati come laici perché appartengono a tutti.

 

La nostra scuola pubblica dovrebbe agire nel rispetto del diritto di scelta, quale luogo indispensabile e necessario affinché siano la cultura, la responsabilità civile,  la maturità politica e la capacità critica dei cittadini futuri a fare del nostro Paese un esempio di civiltà.

 

Al contrario la nostra scuola pubblica subisce una dipendenza dalla morale cattolica e medioevale che nega il progresso,  che vede la cultura e la democrazia stessa come minaccia, volendo sostituire alla consapevolezza e alla scelta privata, una anacronistica ma confacente schiavitù religiosa che viene impartita attraverso l’indottrinamento sin dall’infanzia.

 

E’ inaccettabile l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche,  che paghiamo tutti noi cittadini, non soltanto i credenti.

 

Mentre la scuola viene smantellata ci si prepara a un futuro di nuovi sudditi , sempre meno cittadini.

 

A vantaggio di chi ?

 

Questa è la domanda che ci si dovrebbe porre.

 

E nessuno si chiede come mai mancano i soldi alla scuola pubblica pure per i servizi igienici essenziali mentre quei soldi vengono destinati con incostituzionali finanziamenti pubblici alle scuole private e oscurantiste cattoliche le quali, nonostante siano ingiustamente finanziate, piangono anche bilanci in rosso.

 

Eclatante il caso dell’Asilo Mariuccia di Milano, privato e cattolico, gestito dalla fondazione di Valter Izzo il quale si è rivolto alla giunta guidata dal solerte ciellino Formigoni , Presidente della Regione Lombardia, e ha ottenuto in tempi record l’erogazione di fondi milionari, senza che nessuno si sia curato di controllare preventivamente i bilanci e ora se ne occupa la Magistratura.

 

E ancora il caso di Genova dove il Sindaco uscente ha finanziato laboratori di pedagogia religiosa.

 

Nel dettaglio la determina dirigenziale n. 2012 è stata adottata lo scorso sette marzo.

 

Il dott. Casalgrandi Clemino, in qualità di dirigente del “Settore Progettazione e Coordinamento Sistema Pedagogico”, ha proposto il “servizio concernente la realizzazione di laboratori di religione cattolica nelle scuole dell’infanzia comunali, nel mese di marzo 2012”.

 

Importo complessivo stanziato: € 42.442,67, esclusa I.V.A al 4%, ma potrebbero diventare di circa € 120.000, stando alle disponibilità di spesa del funzionario.

 

I laboratori di pedagogia religiosa vanno oltre l’ora di religione prevista , un vero lusso che si fa evidentemente esigenza in tempi elettorali in previsione delle imminenti elezioni amministrative .

 

Tutto questo mentre le scuole pubbliche hanno eliminato progetti e laboratori per varie materie di studio, così come le gite scolastiche per mancanza di soldi e di docenti.

 

E non dimentichiamo i continui assalti alla sanità pubblica e la lotta cattolica per togliere alle donne gli importanti traguardi di civiltà, di diritto e di scelta garantiti dai consultori pubblici e dalle strutture mediche pubbliche dove sono entrati i crociati movimenti per la vita e associazioni private cattoliche pronte a negare l’accesso alla 194, alla pillola del giorno dopo,  alla informazione , alla diffusione e utilizzo di tutti i metodi contraccettivi, negando il controllo delle nascite e la pianificazione famigliare .

 

Nel contempo molti preti stuprano bambini, impuniti, visto che la Chiesa considera la pedofilia un peccato o uno scandalo ma non un reato, adottando una condotta omertosa che rende complici anche coloro che non sono autori diretti ma che hanno dato copertura a chi lo era.

 

E’ lo Stato del Vaticano che proteggendo i preti pedofili si fa favoreggiatore della pedofilia, alimentandola.

 

Ovviamente senza riconoscere il risarcimento dei danni alle vittime innocenti e alle loro famiglie.

 

Cittadini svegliamoci !

 

Ci stanno togliendo il lavoro per renderci schiavi , ci stanno togliendo la scuola pubblica di qualità per renderci incolti e succubi sudditi, ci stanno togliendo la democrazia e le leggi che regolano il diritto di scelta, proseguendo sulla strada che prepara il terreno al dilagare dell’ignoranza, della sessuofobia, della misoginia, della omofobia e della pedofilia .

 

Si prefigurano bei tempi, per il Monarca Assoluto,  che si sente a casa propria nello Stato Italiano non contrastato e addirittura agevolato e supportato dalla nostra ipocrita affiliata e compiacente classe politica .

 

Così il Monarca vaticano, protettore dei pedofili,  parte da Roma alla continua ricerca di acquisire al di fuori dei propri confini potere e sempre maggior potere !

 

Democrazia Atea è una voce fuori dal coro per una politica che non si fa complice delle ingiustizie ma che riafferma il primato dei diritti per tutti, credenti e non credenti.

 

Elisa de Lucia

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