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LO STATO E LE STRAGI 31/07/2015

 

La strategia del terrore fascista iniziò nel 1969 con la strage di Piazza Fontana a Milano quando una bomba esplose nella Banca dell’Agricoltura e uccise 17 persone ferendone 80.

Dopo depistaggi, reticenze, ostacoli di ogni genere, la Corte di Cassazione nel 2005 assolse definitivamente gli imputati, tra i quali Carlo Maria Maggi, mentre i parenti delle vittime vennero condannati al pagamento delle spese processuali.

La strategia del terrore fascista nel 1974 colpì nuovamente: una bomba fu fatta esplodere a Brescia a Piazza della Loggia e uccise 8 persone ferendone 102.

Dopo 41 anni la Corte d’Assise di Brescia, per la strage di Piazza della Loggia, ha condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.

Il terrorismo fascista negli anni settanta aveva precise finalità contingenti, come quella di portare il Paese ad una svolta autoritaria quale reazione allo stragismo, ma aveva anche la finalità, nel lungo periodo, di modellare la società verso una progressiva e totalizzante fascistizzazione.

Il secondo obiettivo, complice l’affermazione della ideologia neoliberista, può dirsi compiuto.

Prevalgono, nella società attuale, le incapacità dialettiche e politiche di comprendere la divisione ideologica tra destra e sinistra, con l’effetto che la destra fascista si autolegittima offuscando le sue becere peculiarità, e la sinistra si dissolve nella sua assenza di strategie oppositive.

I conflitti sociali ed economici non si sono attenuati, e la cornice neoliberista nella quale si inseriscono, li rende ormai irrisolvibili.

E non c’è altra lettura nel qualificarli che non sia quella della eterna lotta di classe che oggi rende protagonista il razzismo come forma di oppressione degli invisibili.

In tutto questo lo Stato, inteso come apparato governativo, quando non si è mostrato complice, è stato latitante.

Uno Stato che impiega 41 anni per condannare una strage fascista decreta la sua sconfitta non soltanto sul piano giudiziario, ma su quello della affermazione dei diritti umani che i fascismi di ogni epoca, comunque denominati, hanno sempre voluto soffocare.

Carla Corsetti

Segretario Nazionale di Democrazia Atea

www.democrazia-atea.it

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