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Nessuna religione in politica 31/10/2011

 

 Come si concilia politica e religione in uno Stato che sulla carta viene definito laico se non c'è indipendenza reciproca?

 Quali sono i punti che riuniscono tutti , ovvero credenti , non credenti o credenti di altre religioni se non la nostra costituzione e i diritti in essa espressi a garanzia della laicità ?

 Unico neo, purtroppo, il Concordato , eredità fascista e di Craxi nella sua revisione , che non permette di fatto al nostro Paese l'espressione democratica che si definisce nell'essere libero dalle ingerenze religiose .

 Uno Stato che dovrebbe essere neutro di fronte a qualunque confessione religiosa in cui veramente tutti i cittadini si possano e debbano riconoscere e nello stesso tempo essere identificati dallo Stato unicamente come cittadini e non come cattolici o laici o non cattolici o atei o indifferenti o appartenenti ad altre religioni e quindi senza distinzione di credo o non credo.

 Se i "valori" cristiani devono invece continuare a interferire con la politica di democratico ci vedo ben poco, semmai sento odore di ipocrita ricerca di voto cattolico che strizza l'occhio alla teocrazia a scapito della democrazia, ma il voto val la pena del sacrificio evidentemente, pensiero davvero bipartisan a destra come a sinistra.

 E poco importa se questa teocrazia sia più o meno velata visto che gli effetti li vivremo tutti come negazione e minaccia dei diritti costituzionalmente riconosciuti .

 Saremo insomma sempre di fronte ad uno scontro tra laici e cattolici e il cittadino, che sia credente o meno , sarà sempre sconfitto perchè privato del diritto di scelta .

 Complimenti vivissimi !

 Vorrei anche che il termine laico avesse il suo dignitoso significato e non identificando in questo termine coloro che sono cattolici ma non appartenenti al clero e che riconoscono quindi un ruolo politico, indebito va detto, alla Chiesa e alla religione, altrimenti si viene tacciati di laicismo, termine dispregiativo per definire coloro che vengono identificati come nemici della fede, anticlericali e quindi da combattere.

 Si indica quindi al "buon" cittadino un ruolo passivo, inerte di fronte alle ingerenze cattoliche nella libertà di scelta in tutti i temi importanti per ognuno di noi.

 Questo è il rispetto democratico riconosciuto ai cittadini ?

 Come si pone la Chiesa e il Vaticano in temi che toccano le scelte personali dal concepimento alla morte, lo conosciamo tutti benissimo, non c'è bisogno di mediazioni e confronti continui.

 Basti pensare a come vengono attaccati continuamente la 194 così come abbiamo assistito allo scempio del testamento biologico, alla demonizzazione e criminalizzazione delle coppie gay e le unioni di fatto , e che dire della ricerca , dell'educazione sessuale ,della cultura in genere?

 E la scuola pubblica che viene svuotata e impoverita a vantaggio totale delle scuole private in prevalenza , guarda caso , cattoliche , pagate con soldi pubblici .

 Per quelle stranamente i soldi pubblici ci sono e ci saranno sempre, in barba all'art 33 della Costituzione che recita : "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".. eh già , senza oneri per lo Stato ...

 Non è forse la Chiesa allora che nega per prima il diritto democratico in tutti questi temi imponendo la sua visione anche a chi non crede?

 E' sempre la Chiesa che dà precise indicazioni politiche, imponendole ai cittadini dello Stato Italiano per mezzo dei  "suoi" referenti politici.

 Se la religione non si ferma entro le mura delle chiese e le parole del papa non si fermano ai soli fedeli, non c'è democrazia che tenga , tanto meno se i politici , che devono servire non il papa ma il popolo e il nostro Stato, tradiscono il loro mandato nel momento stesso in cui cercano di rappresentare il pensiero religioso in politica .

 Il pensiero e la morale cattolica con la politica non devono avere nulla a che fare, devono invece restare e rimanere nell'ambito della sfera personale, intima, privata, non certo pubblica .

 L'unico modo di esprimere una democrazia è rappresentato da uno Stato veramente indipendente dalla Chiesa o di democratico avrà sempre meno se dobbiamo accettare che la religione debba entrare e restare in politica .

 Altrimenti sostituiamo pure la nostra bandiera con quella dello Stato Vaticano, almeno ci sarà corrispondenza rispetto alla realtà dei fatti!

 

Elisa De Lucia

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