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UNA PRESA DI COSCIENZA, REFERENDUM SCUOLA 31/05/2013

 E' notorio che il partito politico Democrazia Atea riferisca il proprio ateismo all'interno del panorama istituzionale, lasciando le religioni come libera scelta privata.

Democrazia Atea ha una posizione di tutela dell'istruzione pubblica che non deve in alcun modo essere privatizzata, l'istruzione, la vera istruzione, non deve essere vincolata da opinioni o visioni soggettive ma deve adempiere a quella trasmissione del sapere che è il più simile alla realtà, quindi razionale e svincolata da fantasmi ed ombre.

Domenica 26 maggio Bologna si pronuncerà, tramite un referendum, per abolire i finanziamenti pubblici per le scuole private.

In questo caso, la scuola privata vede scendere in campo il cardinale Angelo Bagnasco che, ovviamente, non vuole privare la scuola cattolica di finanziamenti comunali che superano il milione di Euro all'anno.

E' bene evidenziare che, realtà di religione cattolica sono estremamente inadatte all'insegnamento dei bambini, è gravissimo che vengano erogati capitali pubblici verso individui che professano realtà distorte e non collimanti col contingente, come si può fare gestire l'istruzione dei minori a personaggi che reputano la donna come serva dell'uomo, l'omosessualità come una malattia curabile, la scienza come nemica di Dio, la ricerca scientifica come avversaria dell'evangelizzazione?

Non dimentichiamo l'ormai immenso numero di bambini abusati dai religiosi cattolici. Finanziare la scuola privata cattolica equivale a consegnare dei bambini ad una famiglia chiusa e violenta, omertosa.

 

Marco Dimitri

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