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Obiettivo n.29
Obiettivo n.29

Riconoscimento dell'assistenza sessuale ai disabili

 

Con la sentenza n. 561 del 18 dicembre 1987 la Corte Costituzionale ha sancito che i diritti sessuali devono essere considerati diritti umani la cui violazione costituisce violazione dei diritti all'uguaglianza, alla non discriminazione, alla dignità e alla salute (art. 2 della Costituzione).

In coerenza con quanto contenuto nell’art. 2 del programma, Democrazia Atea auspica l'emanazione di leggi sulla persona scevre da limitazioni etico-religiose, e tra queste, auspica l’approvazione del Disegno di Legge sull’assistenza sessuale ai disabili, che attende una calendarizzazione già dal 9 aprile 2014.

Ad oggi l’assistente sessuale per disabili è una figura professionale presente e legalizzata in Germania, Olanda, Danimarca, Austria e Svizzera dove l’assistenza sessuale è un fatto acquisito, un aiuto a superare il tabù dell’amore, fisico e sentimentale, che accompagna l’esistenza delle persone diversamente abili.

In Italia invece, continua a restare un problema confinato ai margini della civiltà, e per questo, i diversamente abili vivono una condizione di discriminazione che affonda le radici nelle forti limitazioni etico - religiose veicolate da una politica devota allo Stato Vaticano.

Chiunque ha il diritto di sperimentare le proprie emozioni intime, l’erotismo e l’amore, mentre nell’immaginario collettivo, sembra comune la fantasia secondo cui le persone con disabilità non possano vivere un’intimità erotico-sessuale di coppia e autoerotica, allontanandosi inevitabilmente dallo sperimentare l’esperienza sessuale.

“La salute sessuale è l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali dell’essere sessuato, allo scopo di pervenire ad un arricchimento della personalità umana e della comunicazione dell’essere” questo è ciò che afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

E’ inimmaginabile negare tutto questo ad una persona.

La sessualità non può essere ridotta alla dimensione genitale del sesso, ma comprende una vasta gamma di aspetti culturali e sociologici come pure di sensazioni ed emozioni.

Compete alla politica consentire che siano patrimonio anche dei disabili.

Il diritto alla sessualità rientra tra i diritti inviolabili della persona umana.