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Obiettivo n.40
Obiettivo n.40

 La rete ferroviaria nazionale consta di circa Km 15.974 di cui una percentuale non indifferente, pari al 62% è costituita da tratte che viaggiano su un solo binario.

L’adeguamento di queste tratte è prioritario non solo in relazione al trasporto delle persone ma anche delle merci atteso che si è consentito, al contrario, un aumento incontrollato del trasporto merci su gomma.

Il mercato del trasporto su gomma ha avuto percentuali preoccupanti in termini di costi ricaduti sul prezzo finale delle merci trasportate, ma anche in termini di inquinamento.

La Commissione Europea aveva sollecitato i Governi a legiferare nella direzione del potenziamento del trasporto su rotaie, e aveva anche erogato finanziamenti sufficienti a riqualificare le tratte esistenti e a  realizzarne di nuove.

In Italia si è presa la direzione della realizzazione di tratte ad alta velocità su percorsi inutili e dispendiosi, oltre che inquinanti, come ad esempio la tratta in Val di Susa o in Trentino, mentre le tratte a percorrenza unica sono rimaste invariate, la qualità del trasporto di persone ha subito un peggioramento, le realtà del pendolarismo sono inqualificabili, la privatizzazione delle società controllate si è tradotta in uno sbilanciamento in favore delle fasce sociali più ricche, le sole a poter contare su un trasporto di qualità.

La politica di intervento sulla rete ferroviaria italiana ha disatteso, sino ad oggi, sia il dettato costituzionale e sia la Carta dei Diritti dell’Unione Europea.