Campagna Tesseramento 2017
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Obiettivo n.5
Obiettivo n.5

Nonostante la presenza dal 1978 di una normativa che tutela l’interruzione di gravidanza in determinate fattispecie, allo stato attuale negli ospedali pubblici avere assistenza sanitaria è quasi impossibile.

Nel corso degli anni, medici e personale infermieristico, nascondendosi dietro l’obiezione di coscienza, hanno fatto prevalere i loro preconcetti di stampo religioso sugli obblighi derivanti dalla loro funzione professionale all’interno di strutture pubbliche.

Grazie alla connivenza di una classe politica subalterna al potere religioso, si sta scientemente cercando di equiparare l’obiezione di coscienza alla Libertà di Coscienza, diritto fondamentale inviolabile che trova la sua fonte nella Costituzione e nelle Convenzioni internazionali sui diritti fondamentali dell’uomo.

Diversamente con l’obiezione di coscienza non si denuncia alcuna incostituzionalità della norma che si intende disattendere e ciò che si invoca sono i personali convincimenti, politici o religiosi, attraverso i quali si ritiene di poter legittimare il proprio rifiuto.

Tenuto conto che la scuola è il luogo ideale di socializzazione e di discussione, è nostra convinzione che sia anche teatro ideale per lo scambio di conoscenze in materia di sanità; si ritiene che potenziando i progetti educativi indirizzati alla conoscenza del proprio corpo e dei metodi di contraccezione, si possa abbassare la percentuale delle maternità indesiderate, avviando la popolazione ad una sessualità consapevole e libera, specchio di una società altrettanto matura e responsabile.