Campagna Tesseramento 2017
Sostienici con il tesseramento o con una donazione

 

Effettua il versamento

Obiettivo n.61
Obiettivo n.61

Abrogazione della norma che istituisce le cosiddette “ronde”

 

L’istituzione delle ronde si inserisce nel più largo obiettivo di criminalizzazione della diversità promosso dalla destra italiana.

Le squadracce fasciste, istituite a suo tempo per reprimere l’opposizione al regime con la falsa prospettiva di “mettere ordine” tra la popolazione, si sono evolute e hanno assunto le sembianze di volontari pronti a terrorizzare con la propria presenza gli stranieri in circolazione sulle nostre strade e comunque presenti sul nostro territorio.

Furono istituite sulla spinta propagandistica della Lega Nord, in un afflato di razzismo e xenofobia.

Sulla normativa che le istituiva intervenne la Corte Costituzionale la quale, pur dichiarandone la conformità al dettato della Costituzione, ne ha opportunamente limitato il raggio d’azione, di fatto neutralizzandole.

Poiché il vero obiettivo delle ronde era quello di consentire a taluni individui, non inseriti in attività di pubblica o privata vigilanza, e dunque senza alcuna preparazione né funzione specifica, di agire in maniera repressiva e violenta contro gli stranieri, le limitazioni imposte dalla sentenza della Corte Costituzionale hanno immediatamente depotenziato la loro esistenza e dunque le decine di ronde che si costituirono dopo il via libera legislativo, sono svanite, come svaniscono generalmente gli entusiasmi che si alimentano dei bassi istinti.

A tutto voler concedere, credere poi che chi si predispone a delinquere, e che quindi ha già deciso di sfidare le autorità e le conseguenze del proprio agire, possa desistere di fronte ad una ronda, non è semplice ingenuità, ma rasenta la stoltezza. 

Le ronde vanno soppresse perché restano pur sempre un’onta in uno Stato di diritto, essendo prossime alla barbarie, ed è auspicabile che sia lo Stato sempre e comunque a farsi carico della sicurezza.