Campagna Tesseramento 2017
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Obiettivo n.65
Obiettivo n.65

Abrogazione del segreto militare sul censimento e sulla mappatura delle basi militari straniere sul territorio italiano, rendendo disponibili i dati sul sito del Governo, previa revisione dei trattati internazionali già sottoscritti.

 

Qualcuno ci ha definito il 51esimo Stato e ogni trovata giornalistica ha il suo perché.

Sul nostro territorio si contano circa 120 basi militari statunitensi all'interno delle quali vige un criterio di extraterritorialità pari, se non superiore, a quello delle sedi diplomatiche.

Ciò significa che il nostro Presidente della Repubblica o un nostro Senatore della Repubblica o un nostro Procuratore della Repubblica non può accedervi senza essere preventivamente autorizzato, anche se la disponibilità di quei territori è stata concessa dall'Italia attraverso trattati internazionali.

I militari americani usano il nostro territorio come se fosse il loro, senza minimamente sentirsi ospiti, ma con la prepotenza di chi spadroneggia.

Nessuno ha dimenticato il Cermis.

I vertici militari statunitensi invocano extraterritorialità e difetto di giurisdizione ogni volta che le Autorità italiane osano entrare in contatto con queste debordanti realtà.

La compiacenza dei nostri Governi del resto è quasi stucchevole.

E' pacifico che all'interno di quelle aree si compiono attività che, secondo le nostre leggi, sono autentici crimini, come ad esempio la detenzione di armi "non convenzionali" (mine anti-uomo o armi chimiche e nucleari).

Non c'è ragione di mantenere in essere dei Trattati internazionali che violano sfacciatamente la nostra Costituzione e che pongono in pericolo di vita i nostri connazionali.

Rendere pubbliche le informazioni militari sulle basi militari statunitensi ci consentirà di difenderci dalla colonizzazione militare straniera che non ha altre finalità se non quella di approfittare della nostra posizione strategica per soddisfare delle deprecabili mire espansionistiche trasformando lo "Stivale" nella loro "naturale" base di lancio.

Noi di Democrazia Atea siamo pronti alla rottura dei Trattati forieri di morte.