Campagna Tesseramento 2017
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Statuto
Statuto

Articolo 1

Princìpi e scopi

Democrazia Atea è un partito politico che si fonda sul principio di libertà dalla oppressione religiosa, sul principio di uguaglianza, sul principio delle pari condizioni, immune da pregiudizi e preconcetti politici, razziali, sociali e religiosi.

Scopo del Partito è quello di dare voce, con rappresentanze istituzionali, agli atei e agli agnostici e a tutte le minoranze penalizzate dalla oppressione religiosa in Italia e in Europa.

DEMOCRAZIA ATEA, consapevole della influenza che le religioni esercitano sull’etica dei popoli, pone tra le proprie finalità, quella di liberare le istituzioni da qualsivoglia ingerenza derivante dalle credenze e dalle superstizioni, con particolare riferimento alle interferenze che possano derivare dalle organizzazioni religiose.

DEMOCRAZIA ATEA si propone di tutelare la spiritualità anche dei non atei attraverso iniziative tese alla emancipazione dei credenti dai mediatori della spiritualità.

DEMOCRAZIA ATEA si riconosce nei valori, nei principi e nelle regole democratiche sancite dalla Carta Costituzionale antifascista e conserverà nelle proprie finalità politiche l’abrogazione dell’art. 7 della Costituzione fino a quando lo Stato del Vaticano non avrà sottoscritto per adesione la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite il 10.12.1948; la Convenzione delle Nazione Unite sui diritti della persone con disabilità approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006; e infine fino a quando non avrà ratificato con lo Stato Italiano un trattato di collaborazione giudiziaria.

Tra gli scopi di DEMOCRAZIA ATEA c’è l’abrogazione della legge 27.5.1929 n. 810 e 25.3.1985 n. 121.

DEMOCRAZIA ATEA si propone di promuovere attraverso i propri rappresentanti, iniziative tese a tutelare la laicità nelle istituzioni pubbliche, con particolare riferimento alle scuole di qualsiasi grado, agli ospedali pubblici ma anche agli ospedali privati se convenzionati con il servizio sanitario nazionale, agli uffici giudiziari, ai ministeri, alle sedi delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali, nel rispetto delle diverse concezioni filosofiche, religiose ed etiche.

DEMOCRAZIA ATEA è contro tutti i totalitarismi.  

Articolo 2

Partecipazione

 

Possono iscriversi al Partito DEMOCRAZIA ATEA tutti i residenti nel territorio della Comunità Europea che condividono e sottoscrivono gli scopi di cui all’art. 1 del presente Statuto.

 

Godono di elettorato attivo solo gli iscritti residenti in Italia.

Godono di elettorato passivo per le rappresentanze istituzionali e per le rappresentanze interne al Partito, sia nazionali che territoriali, gli iscritti residenti in Italia in possesso del certificato penale privo di annotazioni e in possesso della comunicazione di cancellazione dagli elenchi delle confessioni religiose (sbattezzo).

 

Un Comitato Etico potrà tuttavia valutare la possibilità di candidare gli iscritti che abbiano riportato condanne penali ritenute non gravi o di non candidare quegli iscritti per i quali, pur non essendoci alcuna annotazione sul certificato penale, si valutino ragioni di opportunità che inducano a negare l’assenso alla candidatura.

 

DEMOCRAZIA ATEA può avvalersi della collaborazione e del contributo di coloro che, pur non iscritti al partito, appoggiano e sostengono le iniziative adottate.

L’adesione e l’iscrizione al Partito potrà avvenire con modalità telematica.

 

L’iscrizione a DEMOCRAZIA ATEA non è incompatibile con l’iscrizione ad altri movimenti, partiti o associazioni, le cui finalità statutarie non siano in contrasto con le finalità del presente statuto.

 

DEMOCRAZIA ATEA si propone di collaborare con altri movimenti o partiti che, anche occasionalmente, sostengono le stesse iniziative politiche.  

Articolo 3

Organi del Partito

 

Gli organi del partito sono:

  • Il Segretario Nazionale, che esprime la linea politica nazionale del partito e, nelle elezioni politiche, è il candidato alla Presidenza del Consiglio e viene eletto dal Congresso.
  • L’Assemblea Nazionale, presieduta dal Segretario e dal Vice Segretario e alla quale partecipano anche i non tesserati.
  • Il Congresso, cui partecipano il Segretario Nazionale, il Vice Segretario, i  Segretari Regionali, i Segretari Provinciali, i Segretari delle Sezioni Comunali e tutti i tesserati.
  • Le modalità di funzionamento dell’Assemblea Nazionale sono indicate dal Regolamento.
  • Le modalità di funzionamento del Congresso sono indicate dal Regolamento.
  • Il Vicesegretario viene nominato dal Segretario Nazionale e svolge funzioni espressamente delegate dal Segretario ovvero in caso di impedimento temporaneo o permanente assume le funzioni di Segretario.
  • La Segreteria Nazionale, della quale fa parte anche il Vicesegretario, i cui componenti sono nominati direttamente dal Segretario tra gli iscritti al Partito, in un numero non superiore a cinque. La Segreteria Nazionale svolge funzioni consultive ed esecutive.
  • I Segretari Provinciali e i Segretari Comunali vengono eletti con votazione telematica dagli iscritti secondo circoscrizioni riferite al proprio comune di residenza, nel quale potrà essere istituita una Sezione purché si abbiano due o più iscritti. I Segretari Regionali vengono eletti dai Segretari Provinciali e Comunali.
  • Il Tesoriere il quale viene eletto dalla Segreteria Nazionale, cura l’organizzazione patrimoniale, contabile e amministrativa del Partito.
  •  

    Articolo 4

    Gestione Finanziaria

     

     

    Ogni sezione gestisce autonomamente le proprie risorse finanziarie costituite dal 50% delle somme pagate dagli iscritti della Sezione stessa, quale quota di iscrizione annuale.

     

    Il restante 50% viene gestito dal Tesoriere Nazionale.

     

    Nei comuni ove la Sezione è formata da un numero di iscritti inferiore a 10, le quote di iscrizione sono interamente gestite dal Tesoriere Nazionale.

     

    Le Segreterie Regionali e Provinciali concordano la propria gestione finanziaria con il Tesoriere Nazionale.

     

    Le risorse finanziarie di DEMOCRAZIA ATEA sono costituite dalle quote di iscrizione, il cui ammontare annuale viene deciso dal Segretario, e dalle erogazioni liberali provenienti dagli iscritti.

     

    Per le erogazioni liberali provenienti dai non iscritti il Tesoriere ha l’onere di verificarne la provenienza e di informarne il Segretario qualora sorgano dubbi sulla opportunità di accettarle.

    Entro il 30 novembre di ogni anno il Tesoriere redige una relazione sulla gestione, redige il bilancio secondo le norme relative alle associazioni non riconosciute.

    Entro il 31 dicembre il bilancio e la relazione sulla gestione devono essere approvate dall’Assemblea Nazionale.

    Nel caso di mancata approvazione il Tesoriere decade e le funzioni vengono assunte dal Segretario fino a nuova nomina di altro Tesoriere.  

     

    Articolo 5

    Revisione Statuto e regolamenti

     

    Le modifiche al presente Statuto sono approvate in sede congressuale a maggioranza dei due terzi.

    La Segreteria Nazionale adotta a maggioranza assoluta i Regolamenti per l’attuazione delle finalità statutarie e per la gestione e il funzionamento del Partito. 

     

    Articolo 6

    Norme di salvaguardia

     

    Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme legislative vigenti che disciplinano la materia.